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GENNARO DE MARTINO
Candidato al Comune con la lista civica NAPOLI É TUA
LUIGI DE MAGISTRIS sindaco per Napoli |
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IO, RINOSono Gennaro (Rino) DE MARTINO, ma molti mi identificano con il nome Treves, una delle più antiche e prestigiose librerie di Napoli.
Oltre che responsabile della libreria TREVES, sono anche: Fondatore e coordinatore dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE DEL PLEBISCITO Direttore e ideatore di UNA PIAZZA PER LA POESIA, Organizzatore di eventi, Vicepresidente del movimento politico L'ALTRO SUD.
IO E LA TREVES DI VIA TOLEDO
Nel 2000 sono stato affascinato dalla proposta di fare il libraio nella Libreria Treves. Mi piaceva la prospettiva di una vita tranquilla, fatta di incontri con artisti, scrittori e uomini di cultura, per i quali la Treves è un punto di riferimento. Non mi aspettavo che la libreria diventasse una trincea e io il capopopolo sulle barricate. Infatti, nel 2002 i proprietari degli storici locali di via Toledo 249-250, con uno sfratto esecutivo, pretendevano la chiusura della nostra gloriosa attività. In me sono subito prevalsi il mio spirito combattivo e la mia indole tenace e avversa alle prevaricazioni. Era assurdo pensare che un pezzo di storia della nostra cultura venisse all'improvviso spazzato via. Con una serie di iniziative volte a difendere, anche fisicamente, la nostra sede storica, abbiamo istaurato delle trattative con le istituzioni, sia locali sia nazionali, per impedire lo sfratto e la chiusura. Questa lotta, durata ben 4 anni, ha visto al nostro fianco non solo uomini delle istituzioni e della cultura, come l'avv. Gerardo Marotta dell'Istituto Italiano di Studi Filosofici, ma anche tanta gente comune: LA SOCIETÀ CIVILE. Scongiurato lo sfratto, mi è stato assicurato un degno trasferimento: la Libreria Treves, nel settembre del 2006, apriva in Piazza del Plebiscito un nuovo capitolo della sua storia, iniziata a Napoli nel 1894.
IO E PIAZZA DEL PLEBISCITO
Piazza del Plebiscito, una delle più belle piazze del mondo, dove di storia e di arte parlano anche le pietre. Palazzo Reale, Palazzo Salerno, la Prefettura, la chiesa di San Francesco di Paola e il suo porticato, le statue equestri e come sfondo, dall'alto, Pizzofalcone: una meraviglia! Ma a Napoli, purtroppo, tutte le cose belle hanno un rovescio della medaglia. La piazza versa in uno stato di abbandono e degrado; ci si è illusi di poter vivere di rendita sull'intervento promosso da Bassolino, che pensava di restituirle una sua dignità trasformandola in zona pedonale. Ma l'assenza di successivi interventi strutturali ha fatto sì che la piazza restasse un contenitore vuoto. Ho subito notato la mancanza di impegno da parte delle istituzioni nel risolvere le varie problematiche:
A. Assenza di controllo del territorio da parte delle autorità preposte.
B. Nessuna attenzione all'ambiente sociale che gravita sulla piazza.
C. Incuria nella manutenzione ordinaria e straordinaria.
D. Scarsa illuminazione della piazza.
E. Assenza di progetti adeguati per la valorizzazione dei portici di San Francesco di Paola.
IO E NAPOLI
Il mio sogno non è quello di cambiare Napoli, che stupisce per la sua bellezza e la sua storia, ma vorrei una città quasi normale dove le regole siano rispettate e i cittadini possano godere di ogni diritto elementare.
In occasione delle primarie del centro sinistra ho denunziato alcuni episodi eclatanti di uso indiscriminato del voto di extra-comunitari e di persone prezzolate, facendo balzare alle cronache nazionali e internazionali il caso dei cosiddetti cinesi.
Sono orgoglioso di appoggiare Luigi De Magistris come Sindaco per Napoli e di far parte della lista NAPOLI È TUA, che reputo in assoluto la migliore lista presente a queste amministrative. Siamo 48 personaggi che viviamo e operiamo da anni sul territorio con lusinghieri risultati, risultati che spesso non sono stati riconosciuti dalle istituzioni.
Faccio un appello a tutti i cittadini napoletani perché abbiano la forza e il coraggio di ribellarsi al degrado culturale e sociale in cui vive la nostra città. Ognuno, con la sua esperienza e il suo impegno, può offrire qualcosa. Dobbiamo impegnarci perché le cose cambino e certamente non possono cambiare senza l'aiuto dei singoli. Credo che a Napoli ci siano ancora tante persone capaci di costruire un futuro diverso.
Facciamo questo cammino insieme, perché NAPOLI È TUA!
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| Gennaro De Martino detto Rino |
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